Storia del teatro godranese
Il teatro “antu”, tipica espressione del Teatro Analfabeta (Quinto teatro) in alcuni passi descritti da Carbone.
… Antu è la versione dialettale di “ante”, pilastri posti ai lati delle porte nelle facciate degli edifici, che perciò si dicevano in antis. Figurativamente l’antu è quindi la soglia o il luogo di lavoro: il feudo, la campagna, il bosco.
Il luogo collettivo della fatica e dello sfruttamento da parte del padrone (privato o pubblico che sia), e dunque il luogo dell’ira e della rabbia, del conflitto, della lotta, dell’ironia, dell’arguzia, del sarcasmo, della facezia, della reinvenzione diretta (non più finta) di vicende sia personali che sociali, nell’ignoranza totale di ogni teoria e tecnica teatrali.
Il luogo collettivo della fatica e dello sfruttamento da parte del padrone (privato o pubblico che sia), e dunque il luogo dell’ira e della rabbia, del conflitto, della lotta, dell’ironia, dell’arguzia, del sarcasmo, della facezia, della reinvenzione diretta (non più finta) di vicende sia personali che sociali, nell’ignoranza totale di ogni teoria e tecnica teatrali.
… L’Antu come luogo di incontro e di lavoro collettivo, si carica e si caratterizza di un potenziale umano capace di un’infinità di deflagrazioni umorali e d’urto.
Il Teatro Comunale di Godrano è attualmente dedicato a Giuseppe Canino detto “U ZÙ PIDDU”. Attore e regista del teatro godranese.